Ponte pedonale sul fiume Nera

2013 | Progettista: Gianluca Iraci | Committente privato | Stato: progetto

Nell’illuminazione del ponte l’attenzione è stata rivolta non solo alla verifica del corretto illuminamento del percorso pedonale, ma anche nel sottolineare e accrescere il valore estetico strutturale del ponte.

Palazzo RAI in via Asiago a Roma

2012 | Progettista: Andrea Tartaglia | Committente: Studio Fattori | Stato: progetto

L’illuminazione del palazzo della RAI di Via Asiago in Roma mette in risalto la torre d’angolo e la fascia verticale composta dall’entrata, il balcone ed il decoro in sommità. L’uso di apparecchi a led facilita la manutenzione sopra i marcapiani, essendo pressochè nulla, oltre a limitare il consumo elettrico grazie alla bassa potenza ed alla possibilità di dimmerazione notturna.

Atrio condominio

2010 | Progettista: Andrea Tartaglia | Committente: Studio Di Biagio | Stato: progetto

L’illuminazione dell’ingresso esterno di un condominio sito in Roma è stata progettata con apparecchi a Led, così da avere risparmi energetici e manutenzione pressoché nulla. I faretti posti alla base delle colonne, oltre ad illuminare le stesse, hanno dato anche una uniformità di illuminamento ambientale, mentre i segnapassi a raso hanno segnato il percorso visivo in continuazione con le scale d’entrata. Il disegno della quinta finale è stato dato dagli incassi a terra laterali con ottica wall-washer ed i faretti puntati verso terra davanti all’ingresso.

Palazzo Baleani

2009 | Progettisti: Andrea Tartaglia, Oscar Santilli | Committente: Obor | Stato: progetto

Il progetto per l’illuminazione di palazzo Baleani in Piazza della Chiesa Nuova a Roma ha previsto principalmente l’uso di apparecchi lineari posti sui marcapiani dell’edificio, in modo da lavare le facciate in modo uniforme e sfruttare gli aggetti delle parti superiori delle finestrature e del coronamento per dare un effetto drammatico all’architettura.

Palazzo Braschi

2009 | Progettisti: Andrea Tartaglia, Oscar Santilli | Committente: Obor | Stato: progetto

Nell’illuminazione di palazzo Braschi in Roma si è posto l’accento su quelle che sono le emergenze che caratterizzano i vari fronti. Infatti si è usata una illuminazione dedicata per i due ingressi riparati, per la statua del Pasquino ed il grande stemma che affaccia su piazza Navona, oltre all’illuminazione puntuale di ogni testa di leone a coronamento delle finestre basse. Gli apparecchi lineari sui marcapiani sono stati posti lateralmente alle finestre così da garantire una buona uniformità generale sulle facciate, ed il loro fascio largo ha sfruttato i vari aggetti in modo da dare movimento.

Progetto di recupero dell’arsenale pontificio – Roma

2009 | Progettista: Gianluca Iraci | Stato: progetto

Il progetto propone una riqualificazione dell’area attraverso il recupero delle strutture e la restituzione dell’area al pubblico con il trasferimento della Scuola di musica popolare di Testaccio e quindi con l’inserimento di nuove funzioni aggregative, come: teatro, libreria, caffetteria,biblioteca, aule e sale prove. La valorizzazione dei manufatti e dell’area si arricchisce attraverso un progetto illuminotecnico. Lo sviluppo tecnologico consente al progetto di essere orientato verso l’uso di energie alternative. Il rapporto con il Tevere risulta interrotto per la presenza di superfetazioni a ridosso dei manufatti storici a livello della città, e di vegetazione incolta nel livello intermedio dell argine e il progetto si ripropone di ripristinare questo dialogo.

Istituto bancario | Roma

2006 | Progettisti: Andrea Tartaglia, Oscar Santilli | Committente: Obor | Stato: realizzato

Per l’illuminazione esterna dell’edificio sede di un istituto bancario si è scelto di evidenziare le fasce verticali delineate dalla sequenza delle finestre, posizionando apparecchi lineari con sorgenti allo xenon sui marcapiani, oltre a retroilluminare le colonnine poste a coronamento dell’edificio e dei balconi.
Per dare evidenza all’entrata ed ai fregi in rilievo sono stati usati dei proiettori a ioduri metallici.

Piano dell’illuminazione di San Martino al Cimino

2004 | Progettista: Andrea Tartaglia | Stato: progetto

La determinazione dei livelli di illuminamento da prescrivere per le strade è scaturita dall’analisi preventiva effettuata, che, seguendo le direttive date dalle norme e dalle raccomandazioni degli organi deputati, ha portato alla formulazione del piano di illuminazione.
Differentemente dalle strade, le aree con particolari connotazioni storico ambientali sono state oggetto di una illuminazione d’accento.
È, infatti, necessario che, nel massimo rispetto delle caratteristiche formali ed ambientali, monumenti, fontane, chiese, palazzi, e quant’altro costituisce per l’area cittadina segno di riconoscimento diurno, possa a maggior ragione diventarlo di notte.
L’illuminazione, in questo caso, diviene fatto culturale prima che tecnico.
Ad esempio, Il progetto proposto per l’illuminazione della facciata dell’abbazia cistercense nasce dalla volontà di mettere in risalto quelle che sono le diverse architetture che la compongono, dando risalto alle torri borrominiane e cercando di far uscire con giochi di ombra e luce le geometrie auree che caratterizzano fortemente l’abbazia.