Mostra “Tamara de Lempicka – La regina del moderno” al Vittoriano | Roma

2011 | Progettisti: F. Bianchi, G. Bianchi, O. Santilli, A. Tartaglia | Committente: Comunicare Organizzando | Stato: Realizzato

Per la mostra su Tamara de Lempicka sono stati usati apparecchi dimmerabili manualmente con sorgenti alogene da 50 e 65 W con diverse aperture di fascio, montati su binari elettrificati anch’essi dimmerabili. Si sono seguite le disposizioni normative e le prescrizioni per i livelli di illuminamento e le soglie delle radiazioni ultraviolette e infrarosse, sia per i quadri che per i libri e le sculture, con particolare attenzione alla giusta riproposizione dei colori ed alla percezione visiva dei singoli oggetti esposti, soprattutto evitando riflessioni ed abbagliamenti indiretti.

Negozio di abbigliamento in zona Centro a Roma

2011 | Progettisti: Andrea Tartaglia, Gianluca Iraci | Progetto architettonico: Arch. Flaminia De Witt Scalfaro | Committente: Privato | Stato: Realizzato

Per l’illuminazione del negozio si sono usate sospensioni circolari per l’illuminazione generale integrate da proiettori a binario più puntuali per la zona delle scaffalature, oltre agli apparecchi ad incasso per le vetrine e la cassa.

Stazione di Treviglio

2011 | Progettisti: Andrea Tartaglia, Gianluca Iraci | Committente: Td – Tecnodir | Stato: progetto

La nuova illuminazione della stazione è stata progettata con apparecchi a led lineari e quadrati che si integrano esteticamente con la geometria spaziale e danno al tempo stesso ottimi livelli di illuminazione .

Palazzo Braschi | Roma

2010 | Progettisti: Andrea Tartaglia, Oscar Santilli | Committente: Obor | Stato: realizzato

L’illuminazione dell’ingresso e delle sale museali di Palazzo Braschi ha richiesto l’adozione di corpi illuminanti attrezzati con lampade alogene e fluorescenti, capaci di integrarsi al meglio con gli elementi esposti e le sale espositive, facendo interagire la luce specifica di ciascuna opera con quella generale del contesto.
Nella zona degli uffici sono stati utilizzati apparecchi ad emissione diretta e indiretta.

Mostra “Giotto e il  Trecento” al Vittoriano | Roma

2009 | Progettisti: A. Tartaglia, Francesco Bianchi, Giancarlo Bianchi, Oscar Santilli | Committente: Comunicare Organizzando | Stato: realizzato

Per la mostra “Giotto e il Trecento”, svoltasi nel complesso del Vittoriano, si è lavorato sulla base delle indicazione fornite circa il progetto di collocazione delle opere e la effettiva disponibilità di binari elettrificati già presenti nelle sale ospitanti l’evento. Si è dovuto tenere presenti le dimensioni, la collocazione, i materiali costituenti, i trattamenti superficiali ed i “desideri” delle numerose personalità che accoglievano ed accompagnavano le opere. Le normative UNI e le prescrizioni ministeriali hanno imposto i livelli d’illuminamento, le soglie delle radiazioni ultraviolette e infrarosse, puntualmente misurate con le specifiche strumentazioni. La pittura su tavola è stata la tipologia più diffusa in tutte le sezioni della mostra e le modulazioni delle luminanze sono state condizionate da questo valore, per cui anche le opere che avrebbero potuto accettare livelli più elevati sono state illuminate con una progressione accettabile, in modo gradevole dall’occhio, da 50 a 75 lux e quindi da 75 a 120 lux.  Particolare attenzione è stata posta alla questione delle riflessioni e degli abbagliamenti indiretti, poiché molte opere erano protette da schermi acrilici trasparenti o da bacheche trasparenti climatizzate.

Mostra “La riscoperta  di Dada e Surrealismo” al Vittoriano | Roma

2009 | Progettisti: A. Tartaglia, Francesco Bianchi, Giancarlo Bianchi, Oscar Santilli | Committente: Comunicare Organizzando | Stato: realizzato

Nella mostra “La riscoperta di Dada e Surrealismo” sono state presentate circa seicento opere dei maggiori protagonisti dell’arte degli inizi del 1900.
La disposizione delle molte opere all’interno delle sale del Vittoriano hanno fortemente influenzato le scelte progettuali, che sono state indirizzate su lavaggi uniformi delle pareti dove sono state poste le opere, per la maggior parte riconducibili a una richiesta di illuminazione sui 50 lux, per andare a porre un accento maggiore sui grandi quadri con puntamenti dedicati ed illuminamenti che sono arrivati fino a 150 Lux.

Mostra “Da Corot a Monet. La sinfonia della natura” al Vittoriano | Roma

2010 | Progettisti: A. Tartaglia, Francesco Bianchi, Giancarlo Bianchi, Oscar Santilli | Committente: Comunicare Organizzando | Stato: realizzato

La mostra sugli Impressionisti ed il loro rapporto con la natura si è svolta nelle sale del complesso del Vittoriano in Roma, sale dotate di un proprio impianto costituito principalmente da binari elettrificati installati sull’intradosso dei soffitti, su cui è possibile collocare apparecchi di diverse tipologie. Sono stati usati prevalentemente apparecchi dimmerabili attrezzati con filtri, lenti ellittiche o diffondenti, con sorgenti alogene da 50 e 65 W e lineari da 100 W.
I vari ambienti sono stati caratterizzati secondo la sensazione percettiva del meno luminoso e del più luminoso, scegliendo una progressiva crescita delle luminanze, confermata in maniera fisica tramite le misure effettuate con l’apposita strumentazione.

Mostra “Van Gogh – Campagna senza tempo – Città moderna” al Vittoriano | Roma

2010 | Progettisti: A. Tartaglia, Francesco Bianchi, Giancarlo Bianchi, Oscar Santilli | Committente: Comunicare Organizzando | Stato: realizzato

La mostra su Vincent Van Gogh svoltasi al Vittoriano di Roma ha avuto come motivo conduttore l’idea che la luminosità ambientale, esaltata dalle pareti chiare delle sale espositive, potesse trasferirsi alle opere, per lo più paesaggi, e dare una sensazione di ariosità così da sentirsi proiettati nelle tele, illuminate puntualmente da sorgenti alogene con elevata resa cromatica.